BIOGRAFIE
PRESENTAZIONE

JOEY CALDERAZZO QUARTET feat. JERRY BERGONZI

Jerry Bergonzi

Jerry Bergonzi è da molti anni uno dei più preparati e completi sax tenore della scena jazzistica mondiale. Nato a Boston da genitori italo americani, dotato di un'indiscussa maestria strumentale e di un geniale estro compositivo, Bergonzi ha saputo mettere a punto una propria cifra stilistica immediatamente riconoscibile, compiendo una riuscita sintesi di alcune delle principali voci del sax tenore per dare vita a uno proprio stile originale, nel quale gli insegnamenti di Sonny Rollins, John Coltrane, Joe Henderson e Wayne Shorter convivono perfettamente armonizzati in un sound altamente personale, veicolato attraverso un timbro di rara bellezza. Come leader e sideman ha collaborato e inciso tra gli altri con: Bobby Watson, Kenny Barron, Victor Lewis, Franco Ambrosetti, Mulgrew Miller, Dave Brubeck, Mike Stern, Michael Brecker, Alex Riel, Adam Nussbaum, John Abercrombie, Joe Diorio, Fred Hersch, Eddie Gomez, Miroslav Vitous, George Mraz, Billy Hart, Andy Laverne, Steve Swallow, Hal Galper, Roy Haynes, Charlie Mariano, Bob Cranshaw, Ray Drummond, Billy Drummond, Danny Richmond, Danny Gottlieb, Dave Holland, Jack DeJonette, Paul Desmond, Bennie Wallace, Gerry Mulligan, Hal Crook, Herb Pomeroy, Mike Manieri, Mark Johnson, Michel Portal, Dan Wall, Martial Solal, Pat Martino. Jerry Bergonzi è autore di alcuni manuali di teoria e pratica jazzistica pubblicati dalla casa editrice tedesca Advance. Attualmente insegna teoria e pratica del jazz al New England Conservatory of Music e si esibisce sia come free lance che come leader di propri gruppi in tutto il mondo.


Joey Calderazzo

Joey Calderazzo, nato a New Rochelle, New York nel 1965, è uno dei migliori pianisti della scena jazz mondiale. Ha iniziato a suonare all'età di sette anni, entrando presto a far parte di un gruppo giovanile di cover dei Beatles e dei Led Zeppelin guidato dal fratello maggiore, il contrabbassista Gene. Quando i componenti della band si trasferiscono a Boston per studiare presso il Berklee College of Music, Joey sposta a sua volta il propri interessi musicali verso il jazz, appassionandosi alla musica di Oscar Peterson, Chick Corea, Herbie Hancock e McCoy Tyner, e all'età di diciassette anni inizia a farsi notare sulla scena jazz di New York prendendo parte a numerose jam sessions. Durante un seminario cui partecipa conosce Michael Brecker, che presto, nel 1987, lo chiama a entrare nel proprio quintetto. L'anno successivo Calderazzo prende parte alla registrazione del secondo album solista del grande sassofonista, "Don't Try This at Home", suonando in due tracce. Michael Brecker produce inoltre il disco d'esordio da leader di Joey, "In the Door", Blue Note, 1990, suonandovi accanto a due sassofonisti conosciuti da Joey a Boston, Jerry Bergonzi e Branford Marsalis. Joey suona inoltre in "Standard Gonz" di Jerry Bergonzi, Blue Note, 1991. Nel corso degli anni '90 Calderazzo si afferma come uno dei più brillanti giovani pianisti della scena jazz mondiale. Incide altri due dischi per la Blue Note, "To Know One", 1991, nuovamente con Bergonzi e Marsalis e una sezione ritmica formata da Dave Holland e Jack DeJohnette, e "The Traveler", 1992, in trio con due differenti sezioni ritmiche, e ancora l'album "Secrets", Audioquest, 1995, in cui al trio si affianca un ensemble di sette elementi arrangiato da Bob Belden. La collaborazione con Michael Brecker continuerà con la partecipazione di Joey come pianista e compositore a "Tales from the Hudson", e come pianista, compositore e produttore a "Two Blocks from the Edge", nonché con la partecipazione, fino agli anni duemila, a una sempre molto intensa attività di tours in tutto il mondo dell'infaticabile Brecker. Continua inoltre a collaborare con Jerry Bergonzi, prendendo parte con lui alle incisioni di Bruce Gertz, e soprattutto con Branford Marsalis prendendo parte al progetto Buckshot LeFonque, compiendo tours con quella band e partecipando alla realizzazione del suo secondo lavoro discografico, "Music Evolution". Nel 1988, dopo la morte di Kenny Kirkland, Calderazzo entra a far parte del quartetto di Branford Marsalis, una collaborazione che dura fino al presente e che ha costituito per lui grande spunto di crescita e maturazione. Tra i suoi più recenti lavori discografici spiccano "Joey Calderazzo", Columbia, 1999, con John Patitucci e Jeff "Tain" Watts, oltre a numerose incisioni con il quartetto di Marsalis: "Contemporary Jazz", "Footsteps of Our Fathers", "Romare Bearden Revealed", "Eternal", "Braggtown", contenente la sua composizione "Hope", e il DVD "A Love Supreme, Live in Amsterdam". Calderazzo dal 2002 è stato inoltre uno dei primi artisti dell'etichetta Marsalis Music, una collaborazione che ha prodotto "Haiku", 2002, il suo primo disco di piano solo, e "Amanacer" in cui, oltre che in piano solo, suona in duo e trio con Claudia Acuña e Romero Lubambo.


A. J. Brown

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Adam Nussbaum

Nato a Norwalk nel Connecticut ha iniziato a suonare la batteria all'età di dodici anni dopo avere studiato il piano for cinque anni, e negli anni dell'adolescenza ha suonato anche il contrabbasso e il sax coltralto.Nel 1975 si trasferisce a New York per frequentare The Davis Center for Performing Arts presso il City College. Nel corso degli studi inizia a lavorare con Albert Dailey, Monty Waters, Joe Lee Wilson, Sheila Jordan e nel 1977 suona con Sonny Rollins a Milwaukee. Nel 1978 entra a far parte del quintetto di Dave Liebman e effettua il suo primo tour europeo con John Scofield. Durante i primi anni '80 continua a lavorare con John Scofield in un formidabile trio completato da Steve Swallow, con cui registra numerosi dischi per la ENJA. Nel 1983 entra a fare parte della Gil Evans Orchestra e suona inoltre con Stan Getz. Successivamente collabora con Eliane Elias/Randy Brecker Quartet, Gary Burton, e Toots Thielemans. Nel 1987 inizia a compiere dei tour con il quintetto di Michael Brecker, con cui nel 1988 incide "Don't Try This At Home", vincitore di un Grammy Award. Nel 1992 collabora con la Carla Bley Big Band e nello stesso anno viene chiamato da John Abercrombie per formare il proprio trio con l'organista Dan Wall. Oltre al trio con Abercrombie, Nussbaum collabora stabilmente con Joe Sample Trio, James Moody Quartet, "We Three" con Dave Liebman e Steve Swallow, e svolge un'intensa attività come freelance. Tra le sue numerosissime collaborazioni spiccano quelle con la George Gruntz Concert Jazz Band, Gary Burton, Steve Swallow, Michael Brecker, Don Grolnick, James Moody, Sonny Rollins, Art Pepper, Joe Henderson, John Abercrombie, Sheila Jordan, Kenny Wheeler, Lee Konitz, NHØP e Charles Lloyd. Ha insegnato presso la New York University, la New School and State University of New York a Purchase, e ha tenuto seminari e master classes in tutto il mondo.
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