BIOGRAFIE
PRESENTAZIONE

STEFANO BEDETTI QUARTET feat. BILLY HART

Stefano Bedetti

Stefano Bedetti, nato nel 1973, autodidatta, ha iniziato a suonare il sassofono all'età di quattordici anni. Tra i numerosi musicisti con cui ha collaborato spiccano Billy Hart, George Cables, Tony Scott, Randy Bernsen, Jimmy Owens, Cameron Brown, Dado Moroni, Marco Tamburini, Roberto Gatto, Dario Deidda, Antonio Faraò, Massimo Manzi e Giulio Capiozzo. Dal 2004 suona nel Marco Tamburini International Quintet, comprendente Billy Hart e Cameron Brown. Nel 2005 il suo quartetto ha vinto il concorso Porsche Giovani e Jazz. Il suo album "The Bright Side Of The Moon", pubblicato nel 2007, ha ottenuto eccellenti recensioni sulla stampa specializzata, segnalando Bedetti come uno dei migliori giovani tenoristi italiani.


Dado Moroni

Dado Moroni è nato a Genova nel 1962. Autodidatta, ha iniziato da giovanissimo, sin dall’età 14 anni, a suonare con Gianni Basso, Franco Cerri, Sergio Fanni, Luciano Milanese, Massimo Urbani, Sandro Gibellini e Tullio De Piscopo, nonché con Franco Ambrosetti, avendo modo di incontrare durante la collaborazione con il trombettista svizzero numerosi grandi musicisti tra cui Harry "Sweets" Edison e il contrabbassista Jimmy Woode, del cui trio, comprendente Alvin Queen o Sangoma Everett alla batteria, entra in seguito a far parte, iniziando con questa formazione a suonare frequentemente come ritmica residente al Widder Bar di Zurigo e compiendo tours in tutta Europa accompagnando numerosi importanti musicisti tra cui Clark Terry, Freddie Hubbard, Bud Shank, Buddy De Franco, Zoot Sims. In possesso di un’ottima tecnica e di un drive travolgente, Dado Moroni ha sin dall’inizio mostrato delle qualità musicali fuori dal comune, e un’attitudine particolare per quel jazz che è espressione diretta del flusso principale della sua migliore e più genuina tradizione. Tra le sue numerose collaborazioni con grandi musicisti USA, oltre a quelle già citate, spiccano in particolare quelle con con Nat Adderley, Benny Bailey, Terri Lyne Carrington, Kenny Clarke, Arnett Cobb, Billy Cobham, Al Cohn, Eddie "Lockjaw" Davis, Dizzy Gillespie, Tom Harrell, Wynton Marsalis, The Mingus Dynasty, James Moody, Idris Muhammad, Jimmy Owens, Woody Shaw, Johnny Griffin, Adrienne West e Buster Williams. Nel 1987 Dado Moroni è stato chiamato a fare parte di una prestigiosa giuria in occasione della prima edizione del concorso annuale Thelonius Monk Piano Jazz Competition presso lo Smithonian Institute a Washington, D.C.. Nel 1988 ha preso parte come componente dell’Alvin Queen Sextet ad un tour in Africa organizzato dal Dipartimento di Stato USA. E' stato invitato da Ray Brown a prendere parte all'incisione del suo cd “Some of my best friends are... the piano players”, pubblicato nel 1994 dalla Telarc Jazz, album che vede la presenza di Oscar Peterson, Ahmad Jamal, Benny Green e Geoff Keezer. Dado Moroni ha guidato dei propri trii comprendenti Gianni Cazzola, Rosario Bonaccorso, Peter Washington, Jimmy Cobb, Ron Carter e Billy Drummond, e ha recentemente formato un duo con Enrico Pieranunzi. Collabora inoltre da tempo con Roberto Gatto, prendendo parte a varie formazioni del batterista romano.


Ed Howard

Ed Howard è nato e cresciuto a Washington D.C., dove ha frequentato il Federal City College e ha studiato col bassista Marshall Hawkins. Vive attualmente a New York, dove è uno dei bassisti più richiesti. Nel suo curriculum spicca una lunga permanenza nel quartetto di Roy Haynes, in cui è entrato nel 1982 avendo modo di compiere lunghe tournée e di registrare 3 cd. Howard inoltre considera Clifford Jordan, nel cui quartetto ha militato dal 1983 al 1992, un’influenza determinante del suo sviluppo musicale. Con Jordan ha tra l’altro effettuato la sua prima incisione, “Dr. Chicago, featuring Jaki Byard" (Beehive Records). L’eclettismo musicale di Howard è testimoniato dalla sua partecipazione al gruppo 7th Quadrant di Gary Thomas, nel cui sound dalla notevole complessità ritmico-armonica riesce a dar prova delle sue notevoli doti anche in un genere che oltrepassa i parametri del jazz acustico. Howard incide con Thomas “Till We Have Faces”, un progetto in cui ha modo di suonare per la prima volta con Pat Metheny. Un‘altra sua collaborazione da lui ritenuta particolarmente significativa per lo sviluppo della propria creatività musicale è quella con Eddie Henderson, con il quale Howard ha inciso 2 cd, il più recente dei quali, “Manhattan In Blue”, ha vinto il premio Gold Disc Award della rivista Swing Journal. Tra le sue collaborazioni si segnalano inoltre quelle con Dizzy Gillespie, Stanley Turrentine, Freddie Hubbard, Pepper Adams, Gary Bartz, Benny Green, Richie Cole, Junior Cook, Red Holloway, Charles Davis, Woody Shaw, Anita O'Day, John Levis, Bobby Watson & Horizon, Curtis Fuller, Al Foster, Art Farmer, Lou Donaldson, Barry Harris, Craig Handy, Billy Higgins, Victor Lewis, Sir Roland Hanna, Buddy Tate, Jon Faddis, Jimmy Cobb, Mingus Dynasty Band, Joe Locke, Jaki Byard, Lee Konitz, Warne Marsh, Billy Hart, George Cables, Dave Kikoski, Benny Carter, Doc Cheatham, Red Rodney, Bill Hardman.


Billy Hart

Nato nel 1940 a Washington D.C., Billy Hart compie le prime esperienze professionali suonando con Shirley Horn e Buck Hill. Durante gli anni ‘60 effettua numerosi tours con Jimmy Smith, Wes Montgomery, Eddie Harris e Pharoah Sanders. Nel 1970 entra a far parte del sestetto di Herbie Hancock. Dopo lo scioglimento di quel gruppo, nel 1973, viene scritturato dapprima da McCoy Tyner, nel cui gruppo suona per due anni e successivamente da Stan Getz, con il quale suonerà per quattro anni. Negli anni ‘80 Hart collabora stabilmente con molti gruppi e solisti tra cui Gerry Mulligan, Billy Harper, Clark Terry, il New York Jazz Quartet, il Jazztet, la Mingus Dynasty e il gruppo Quest, con David Liebman, Richie Beirach e Ron McClure. Negli anni ‘90 Hart fa parte dei gruppi di Charles Lloyd, Joe Lovano e Tom Harrell, e dal 1999 collabora con il gruppo Three Tenors, comprendente Liebman, Lovano e Michael Brecker. Ha preso parte a oltre 500 dischi come sideman, e ha realizzato a proprio nome diversi lavori discografici: “Enchance”, nel 1977 per la A&M Horizon, con Dewey Redman, Marvin “Hannibal” Peterson, Eddie Henderson, Oliver Lake, Don Pullen, Buster Williams e Dave Holland, “Such Great Friends”, nel 1983 per la Strata East, con Billy Harper, Stanley Cowell e Reggie Workman, “Oshumare” nel 1985 per la Gramavision, con Steve Coleman, Branford Marsalis, Didier Lockwood, Kenny Kirkland, Bill Frisell, Kevin Eubanks, Mark Grey e Dave Holland, “Great Friends” nel 1986 per la Evidence, con Sonny Fortune, Billy Harper, Stanley Cowell e Reggie Workman, “Rah”, nel 1987 per la Gramavision, con Dave Liebman, Kenny Kirkland, Eddie Henderson, Ralph Moore, Kevin Eubanks, Bill Frisell, Mark Grey, Eddie Gomez, Buster Williams e Caris Visentin, “Amethyst” nel 1993 per la Arabesque, con John Stubblefield, Mark Feldman, David Fiuczynski, David Kikoski, Marc Copland e Santi Debriano, “Oceans of Time”, nel 1996 per la Arabesque, con John Stubblefield, Chris Potter, Mark Feldman, David Fiuczynski, David Kikoski e Santi Debriano, “Quartet” inciso nel 2005 e pubblicato dalla High Note, con Mark Turner, Ethan Iverson e Ben Street. Dall’inizio degli ’90 Billy Hart svolge inoltre un’intensa attività didattica. Insegna presso l’Oberlin Conservatory of Music nonché presso The New School e la New York University, è professore associato presso il New England Conservatory of Music e la Western Michigan University, e collabora frequentemente con lo Stokes Forest Music Camp e il Dworp Summer Jazz Clinic in Belgio.
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