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| BILL CARROTHERS ARMISTICE DAY 1918 | |||||
Bill Carrothers
Attivo professionalmente al piano da oltre vent'anni, nel corso della sua carriera Bill Carrothers si è esibito estesamente negli Stati Uniti e in Europa, toccando locations quali il Village Gate, Knitting Factory, Birdland, Blues Alley a New York, l'Audi Jazz Festival a Bruxelles, il Montreal Jazz Festival, e il New Morning, il Nevers Jazz Festival, Jazz Middelheim e il Marciac Festival in Francia. Nell'ottobre 2000 ha effettuato tournée in Austria, Germania e Svizzera nell'ambito del circuito Rising Star Tour. Bill Carrothers ha al suo attivo come leader di propri progetti oltre dieci incisioni, che hanno ricevuto notevoli apprezzamenti di critica. Come sideman è stato accanto a numerosi grandi nomi del jazz tra cui Joe Beck, Scott Colley, Buddy DeFranco, Dave Douglas, Curtis Fuller, Eric Gravatt, Drew Gress, Tim Hagans, Billy Higgins, Lee Konitz, James Moody, Matt "Guitar" Murphy, Gary Peacock, Dewey Redman, Charlie Rouse, James Spaulding, Bill Stewart, Ira Sullivan, Toots Thielemans, e Benny Wallace. Solitario, colto, studioso di storia, il pianista di Minneapolis vive sulle fredde rive del lago Superiore e si contraddistingue per la sensibilità del tocco e per un pianismo romantico che non si lascia tuttavia trascinare nell’intimismo ermetico di taluni pur acclamati suoi colleghi, rivelando invece un’estrema comunicatività e suscitando un suggestivo trasporto nell’ascoltatore. Traendo ispirazione da leggende quali Lennie Tristano e Keith Jarrett, Bill Carrothers si è esibito in vari contesti, tanto europei che d’oltreoceano, a fianco di autorevoli nomi del jazz contemporaneo, Joe Beck, Buddy DeFranco, Lee Konitz, Gary Peacock, Dewey Redman, Billy Higgins, Toots Thielemans, e di quello più moderno, Bill Stewart, Scott Colley, Dave King, Dave Douglas, Seamus Blake, Larry Grenadier, presentandosi sia in veste “ortodossa” che in chiave elettrica, e ottenendo inoltre vari prestigiosi riconoscimenti (il francese Diapason d’Or nel 2000, il tedesco Schallplatten Preis) e numerosi apprezzamenti che lo hanno visto in vetta alle classifiche specializzate della critica francese. Da evidenziare gli elevati livelli di discorsivo interplay raggiunti nella sua intensa collaborazione con il batterista Bill Stewart ("Snide Remarks" ’95, "Telepathy" ’97, e “Duets” '00), nonché "Ghost Ships" '02, con il sassofonista Anton Denner, e la sua produzione in versione elettrica ("The Electric Bill" '01), con Michael Lewis, David King e Reid Anderson). Nel 2004 ha realizzato un lavoro di notevole complessità e profondità di concezione, "Armistice 1918", nato a partire dalle vicende della Prima Guerra Mondiale, una lunga suite contro l'orrore della guerra e l'annullamento dell'umanità che essa porta con sé, che ha ricevuto notevoli apprezzamenti presso la critica specializzata di tutto il mondo. Il suo più recente trio, Shineball, comprende il contrabbassista Gordon Johnson e il batterista Dave King, entrambi originari, come Carrothers, di Minneapolis. in allestimento Peg Carrothers Jay Epstein Mark Henderson Jean Marc Foltz Jean Philippe Viret Dré Pallemaerts |
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