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Seamus Blake
Nato a Londra e cresciuto a Vancouver in Canada, Seamus Blake è da qualche anno uno dei sassofonisti che più si sono distinti sulla scena musicale di New York. Iniziati gli studi musicali con il violino all’età di nove anni Seamus Blake si avvicina in seguito al sassofono suonando il contralto nell’orchestra del suo liceo. Passato al tenore, frequenta successivamente il Berklee College di Boston, entrando in contatto con molti grandi musicisti. Dopo il trasferimento a New York all’inizio degli anni ’90, Blake inizia a suonare e incidere con Victor Lewis, Billy Drummond, Darrell Grant, Kevin Hays, Bill Stewart e Dave Kikoski, formando anche dei propri gruppi con cui incide a suo nome albums come "Stranger Things Have Happened" per la Fresh Sound, oltre a "The Call", "Four Track Mind", "Echonomics", "The Bloomdaddies", "Way Out Willy". Seamus Blake ha inoltre collaborato regolarmente con il gruppo di John Scofield e la Mingus Big Band, oltre che con Conrad Herwig, Alex Sipiagin, Dave Douglas e Wycliffe Gordon. Di particolare rilievo è anche il quartetto “Sangha”, un collettivo in cui Blake è accanto a Kevin Hays, Larry Grenadier e Bill Stewart. Seamus Blake è un musicista ricco di brillanti idee, aperto e molteplici influenze contemporanee ma con forti radici nella storia del jazz, in possesso di un’eccellente tecnica e di un suono carismatico. La sua classe di grande improvvisatore ha ottenuto un importante riconoscimento nel 2002, anno in cui Blake ha vinto il prestigioso Thelonious Monk Award come migliore sassofonista, premio assegnatogli da una giuria comprendente Wayne Shorter, George Coleman e Joshua Redman. Kevin Hays Nato nel 1968 a New York e cresciuto nel Connecticut, inizia a suonare il piano all'età di sei anni e inizia a suonare professionalmente all'età di quindici anni. A diciassette anni viene scritturato nel gruppo di Nick Brignola. Dopo un anno trascorso presso la Manhattan School of Music, inizia a effettuare tournée in tutto il mondo con vari gruppi tra cui The Harper Brothers, Benny Golson, Joe Henderson e Eddie Gomez. Nel 1994 firma un contratto con la Blue Note, per la quale realizza tre albums che ricevono grandi apprezzamenti sulla stampa e da parte della critica specializzata. Uno di questi "Andalucia", inciso in trio con Ron Carter e Jack DeJohnette ottiene la valutazione di quattro stelle su DownBeat Magazine. Nel 1995 entra a far parte del gruppo di Sonny Rollins. Oltre a numerose altre collaborazioni che includono John Scofield, Roy Haynes, Joshua Redman, Freddie Hubbard, Al Foster, Buster Williams, Chris Potter e Art Farmer, Kevin Hays è anche leader di un proprio trio con Doug Weiss e Bill Stewart, e uno dei componenti di Sangha, un quartetto comprendente Seamus Blake, Larry Grenadier e Bill Stewart. Doug Weiss Nato a Chicago nel 1965, stimolato dall'ambiente familiare inizia a suonare il piano all'età di cinque anni, passando al contrabbasso all'età di dieci anni. Durante la sua formazione ha modo di suonare con la Chicago Youth Symphony Orchestra, e di iniziare a suonare nelle sue prime scritture di jazz con il chitarrista Fareed Haque. Nel 1983 studia con Todd Coolman nell'ambito del Jazz Studies Program presso il William Patterson College, e nel 1985 riceve la Milt Hinton Scholarship, che gli consente di studiare privatamente con Rufus Reid. Doug Weiss è da qualche anno uno dei più apprezzati e richiesti contrabbassisti, e ha collaborato e inciso tra gli altri con Kevin Hays, Al Foster, Toshiko Akiyoshi, Mose Allison, Marc Copland, Kenny Drew Jr, Al Foster, Billy Hart, Fred Hersch, Clifford Jordan, Lee Konitz e Joe Williams. Bill Stewart Bill Stewart, batterista e pianista, si è imposto sulla scena internazionale nei 5 anni trascorsi con la band di John Scofield tra il ‘90’ e il ’95. Autodidatta alla batteria, ha frequentato la University Of Northern Iowa e il Wayne College, dove ha studiato con Dave Samuels, Rufus Reid e Harold Mabern, e ha incontrato per la prima volta Joe Lovano. Nel periodo trascorso al college effettua le sue prime registrazioni, dapprima con il sassofonista Scott Kreitzer e in seguito incidendo due album col pianista Armen Donelian. Trasferitosi nel 1988 a Brooklyn, ha iniziato ad affermarsi sulla scena di New York, suonando in numerose jam sessions e iniziando ben presto a suonare con il Larry Goldings trio, completato da Peter Bernstein. A una jam session cui prende parte al club Augie’s viene notato da Maceo Parker, che lo invita a partecipare all’incisione del suo album “Roots Revisited”. In seguito entra a far parte del gruppo di John Scofield, dove incontra nuovamente Joe Lovano, il quale successivamente suonerà anche in entrambi i due dischi di Stewart da leader: “Think Before You Think”, per la giapponese Jazz City, in cui oltre a Lovano suonano Dave Holland al basso e Marc Copland al piano, e “Snide Remarks”, con Bill Carrothers al piano, Eddie Henderson alla tromba e Larry Grenadier al basso, con cui ha lungamente collaborato nel trio Pat Metheny. I brani di Stewart mettono in luce una sofisticata tecnica compositiva, definita da Lovano come quella di un “suonatore di melodie all’interno del concetto di ritmo” |
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