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| LOGAN RICHARDSON QUINTET | |||||
Logan Richardson
Logan Richardson, sassofonista, nato a Kansas City nel 1980, ha iniziato a studiare il flauto all'età di dodici anni, e all'età di quattordici anni ha iniziato a suonare il sax contralto, studiando musica classica e jazz. Due anni dopo inizia a suonare professionalmente con vari gruppi dell'area di Kansas City, esibendosi anche in veste di solista con la Kansas City Symphony. Ha studiato presso il Kansas City Jazz Institute, il Berklee College of Music di Boston e la New School University di New York, e privatamente con Billy Pierce, Mark Turner, Steve Wilson, Vincent Herring, Carl Allen, Joe Chambers, George Garzone, Nasheet Waits, Greg Tardy, Gary Bartz e Rachel Z. Ha preso parte a incisioni di Joe Chambers, “The Outlaw” pubblicato nel 2006 dalla Savant Records, di Greg Tardy, e ha inciso a proprio nome per la Fresh Sound Records. Attualmente è attivo col proprio quartetto e come sideman nella scena dei jazz clubs di New York: Jazz Standard, Sweet Rhythm, Fat Cat, Cornelia St. Cafe, Kavehaz, Dizzy’s Coca Cola Club, 55 Bar, Blues Alley, Smalls, The Knitting Factory Winter Jazz Festival. Ha collaborato tra gli altri con Joe Chambers, Stefon Harris, Carl Allen, Mulgrew Miller, Vic Juris, Greg Tardy, Nasheet Waits, Josh Roseman, George Garzone, Kevin Mahogany, Arthur Blythe, Myron Walden, Cyrus Chestnut, Chris Cheek, Javon Jackson, Eric McPherson, Bobby Watson e James Carter. Ambrose Akimnusire in allestimento Mike Pinto in allestimento Matt Brewer Matt Brewer è nato nel 1983 a Oklahoma City, ed è cresciuto ad Albuquerque, New Mexico. Il padre e il nonno sono entrambi musicisti di jazz e fin da giovanissimo è stato a contatto con questa musica, iniziando a suonare il contrabbasso all'età di dieci anni, durante un programma estivo presso l'Interlochen Center for the Arts. In questa scuola ha studiato contrabbasso classico con due insegnanti di famma mondiale, Winston Budrow e Lawrence Hurst, apprendendo il jazz attraverso gli insegnamenti del padre. Ha iniziato a suonare professionalmente all'età di dodici anni nella regione di Albuquerque, ricevendo premi dalle principali università, tra cui per due volte quello come "Outstanding Jazz Performer", mai assegnato in precedenza a uno studente di scuola media. I suoi studi classici sono proseguiti con Jean-Luc Matton, primo contrabbasso della New Mexico Symphony, iscrivendosi successivamente alla Interlochen Arts Academy. Durante il periodo di studio Brewer è stato scelto tra aspiranti provenienti da tutto il paese per fare parte della Grammy Band, e nel suo ultimo anno di studi è stato invitato a prendere parte al Vail Jazz All-Stars diretto da John Clayton, facendo così la sua prima esperienza come insegnante di contrabbasso. Dopo il diploma ha frequentato il Juilliard Jazz Program studiando per due anni con Rodney Whitaker e Ben Wolfe. Ha collaborato tra gli altri con Greg Osby, partecipando all'incisione del cd "Channel Three", pubblicato dalla Blue Note, e inoltre con Gonzalo Rubalcaba, Greg Tardy, Chris Cheek, Mark Turner e Jeff "Tain" Watts. Nasheet Waits Nasheet Waits è uno dei batteristi più interessanti e creativi della sua generazione. In possesso di mezzi tecnici e sfumature timbriche come di rado è dato incontrare, egli ha messo a punto uno stile molto stimolante e moderno, caratterizzato dalla mescolanza di flussi poliritmici generanti delle vere e proprie onde sonore, riuscendo a sottolineare ed arricchire la musica dei gruppi cui partecipa in maniera efficace e originale. Nato nel 1971 a Manhattan, New York, è stato incoraggiato a suonare la batteria dal padre, il celebre Frederick (Freddie) Waits, fortissimo musicista che nel corso della sua carriera ha incrociato la strada di molte leggende del Jazz, tra cui Ella Fitzgerald, Sonny Rollins, McCoy Tyner. Nasheet Waits si è laureato con lode in Arts in Music presso la Long Island University, e ha inoltre studiato con il percussionista Michael Carvin, essendo al contempo influenzato ovviamente dal padre, così come da Max Roach, che lo ha scritturato come membro del suo ensemble di percussioni M’Boom. La prima scrittura di rilievo è stata offerta a Waits dal sassofonista Antonio Hart, nel cui quintetto ha a lungo militato effettuando tours e partecipando all’incisione di tre albums. Tra le proprie influenze Nasheet cita Billy Higgins, Art Blakey, Tony Williams, Philly Joe Jones e Billy Hart, quest’ultimo amico personale del padre Freddie. Oltre a prendere parte a vari gruppi di Andrew Hill, uno dei quali ha vinto il prestigioso premio danese Jazzpar nel 2003, Nasheet collabora stabilmente da diversi anni con il trio di Fred Hersch, nonché con il gruppo “Bandwagon” di Jason Moran e con il trio di John Patitucci comprendente il chitarrista Adam Rogers. Tra le sue altre collaborazioni spiccano inoltre quelle con Geri Allen, Mario Bauza, Hamiett Bluiett, Abraham Burton, Ron Carter, Marc Cary, Steve Coleman, Stanley Cowell, Orrin Evans, Stefon Harris, Bill Lee, Jackie McLean, The Mingus Big Band, The New Jersey Symphony Orchestra, Greg Osby, Joshua Redman, Vanessa Rubin, Antoine Roney, Wallace Roney, Jacky Terrasson, Bunky Green e Mark Turner. |
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